Progetto Formativo

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

Progetto Formativo della Scuola

(approvato nella riunione del Consiglio Direttivo del 20.02.2013)

 

1.       Durata del Corso e Crediti Formativi

Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale ha durata triennale e si consegue avendo ottenuti almeno 180 crediti formativi complessivi, 60 per anno. Questi crediti sono ripartiti secondo il criterio seguente:

                  40 crediti per la formazione che si avvale di insegnamenti;

                  140 per la ricerca, culminante nella tesi.

2.       Il Progetto Formativo

Il Progetto Formativo complessivo della Scuola comprende il Piano dell’Offerta Formativa della Scuola, nonché i criteri per la formulazione di giudizi sull’attività dei dottorandi.

In accordo con il Regolamento della Scuola (art.10 commi 7b e 7c), il Progetto Formativo è formulato dal Consiglio Direttivo che, a tale riguardo, si fa anche carico di predisporre il calendario delle attività formative.

3.       Il Piano dell’Offerta Formativa

Il Piano dell’Offerta Formativa della Scuola comprende:

                  insegnamenti d’alta specializzazione organizzati presso strutture della Scuola, coordinati da componenti del Collegio della Scuola e tenuti da componenti del Collegio della Scuola o da docenti esterni;

                  insegnamenti d’alta specializzazione organizzati presso strutture diverse da quelle della Scuola e appartenenti all’Ateneo di Padova o ad enti privati o pubblici in Italia o all’estero;

                  insegnamenti di strumenti a carattere generale e di base per la ricerca, quali: la gestione dei progetti; la normativa, la preparazione, la formulazione e la gestione dei progetti di ricerca nazionali ed internazionali; la lingua inglese per la ricerca scientifica. Questa attività può essere organizzata e condivisa da più Scuole di Dottorato dell’Ateneo.

                  seminari su argomenti d’alta specializzazione e ricerca avanzata, tenuti da ricercatori afferenti all’ateneo, ad altri atenei italiani o stranieri, a centri di ricerca italiani o stranieri, o ad enti privati italiani o stranieri.

Per insegnamenti si intende un corso (tenuto in lingua italiana od in lingua inglese) con un numero di ore di didattica frontale uguale o superiore ad 8 (otto), articolato in due o più giorni distinti, al termine del quale viene effettuata una verifica di apprendimento. Insegnamenti tenuti presso altri atenei possono essere in altre lingue. Gli insegnamenti offerti nell’ambito di Scuole nazionali od internazionali o nell’ambito di corsi organizzati da associazioni professionali di alta qualificazione italiane o straniere, come pure insegnamenti offerti da altre scuole di dottorato o altre istituzioni, possono avere una durata inferiore ad 8 (otto) ore.

Per seminario si intende una presentazione con una durata limitata (tipicamente un’ora), al termine del quale non viene effettuata una verifica di apprendimento.

In accordo a quanto previsto dal Regolamento della Scuola (art. 10 comma 7b e 7c), Il Consiglio Direttivo definisce Il Piano dell’Offerta Formativa della Scuola sulla base delle proposte formulate dai Collegi di Indirizzo.

Il Piano dell’Offerta Formativa è, di regola, definito all’inizio di ogni anno, pubblicato nel sito web della Scuola ed è aggiornato e integrato nel corso dell’anno.

Il Piano dell’Offerta Formativa deve contemplare insegnamenti corrispondenti ad una offerta formativa di almeno 100 crediti formativi con un contributo dei singoli Indirizzi in misura non inferiore a 30 crediti, dando così modo ai dottorandi di operare una scelta sulla base di specifiche esigenze o di interessi scientifici.

 

4.       Il Piano della Formazione del Dottorando

ll Piano della Formazione è specifico di ogni dottorando. In accordo con il Regolamento della Scuola (art.11 comma f e art. 6), il Piano della Formazione è approvato all’inizio di ogni anno dal Collegio dell’Indirizzo di competenza che recepisce le proposte formulate dal Supervisore del dottorando in sinergia con questi.

II Piano della Formazione deve prevedere l’approfondimento ed il completamento delle conoscenze scientifiche del dottorando, grazie alla frequenza di insegnamenti d’alta specializzazione e di insegnamenti di strumenti a carattere generale e di base per la ricerca proposti nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola.

Nel Piano della Formazione del dottorando agli insegnamenti d’alta specializzazione possono aggiungersi insegnamenti (o parte di questi) messi a disposizione nei corsi di laurea attivati presso  l’Ateneo o altri Atenei che non sono stati contemplati nei precedenti percorsi formativi seguiti dal dottorando e che sono funzionali al suo piano formativo. Il Piano della Formazione può comprendere attività formative extra universitarie e non necessariamente comprese nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola.

Nel definire il Piano della Formazione si privilegia il ricorso a una pluralità di competenzemultidisciplinari che un Indirizzo o la Scuola di dottorato può garantire, e ciò anche con l’obiettivo di sviluppare nel dottorando capacità di analisi e di sintesi ispirata a criteri interdisciplinari.

Per far parte del Piano della Formazione gli insegnamenti devono essere approvati dal Collegio di Indirizzo di competenza.

Nel Piano della Formazione attuato da ogni dottorando nei primi due anni di corso devono figurare attività di formazione (preferibilmente derivanti da insegnamenti) corrispondenti ad almeno 25 crediti.

5.       Verifica e Attribuzione dei Crediti

Tutte le attività del Piano della Formazione, ad esclusione dei seminari, devono prevedere una verifica finale e solo il superamento di questa comporta l’acquisizione dei crediti formativi da parte del dottorando. La sola frequenza agli insegnamenti ed alle altre attività formative non dà diritto a crediti.

Le modalità di verifica sono definite dal docente o dal coordinatore dell’insegnamento. Quando non previste, le procedure di accertamento sono definite dai Collegi di Indirizzo proponenti.

La partecipazione a congressi e convegni non dà diritto ad alcun credito formativo riconoscibile nel Piano della Formazione.

L’attribuzione dei crediti agli insegnamenti è pari ad 1 (uno) credito ogni 2 (due) ore di lezione, nel caso di corsi offerti dalla scuola di dottorato o da altre scuole dell’ateneo o di atenei diversi. Nel caso di insegnamenti inseriti in corsi di laurea magistrale, il numero di crediti è pari a quello attribuito loro nel manifesto degli studi. Nel caso di insegnamenti inseriti in corsi di laurea triennale, non verrà ad essi attribuito alcun credito.

Gli studenti sono tenuti a partecipare ad almeno 6 (sei) seminari nel corso del triennio. I seminari possono essere offerti sia dalla scuola di dottorato in ingegneria industriale che da altre scuole di dottorato dell’ateneo di Padova o di altri atenei italiani o stranieri, o da dipartimenti universitari italiani o stranieri. Lo studente dovrà certificare la propria presenza ai seminari utilizzando il modulo predisposto. Al completamento di questa attività formativa verrà attribuito 1 (uno) credito formativo.

Alla partecipazione certificata ad insegnamenti offerti nell’ambito di Scuole Nazionali ed Internazionali può essere attribuito un numero di crediti pari a 1 (uno) ogni 4 (quattro) ore di didattica frontale, previa valutazione positiva da parte del coordinatore di indirizzo relativamente ai contenuti della scuola. Nel caso la scuola non preveda forme di valutazione degli studenti, sarà il supervisore (o un docente dell’indirizzo indicato dal coordinatore) ad effettuare la valutazione dello studente nella forma più opportuna. Uno studente può al massimo ottenere 12 (dodici) crediti formativi partecipando ad una o più Scuole Nazionali od Internazionali.

Alla partecipazione ad eventuali insegnamenti nell’ambito di corsi organizzati da associazioni professionali di alta qualificazione italiane o straniere può essere attribuito un numero di crediti pari ad 1 (uno) credito ogni 6 (sei) ore di lezione, previa valutazione positiva da parte del coordinatore di indirizzo relativamente ai contenuti. Nel caso il corso non preveda forme di valutazione degli studenti, sarà il supervisore (o un docente dell’indirizzo indicato dal coordinatore) ad effettuare la valutazione dello studente nella forma più opportuna.

Casi particolari verranno deliberati dal consiglio di indirizzo interessato.

6.       Criteri per la Formulazione dei Giudizi sull’Attività dei Dottorandi

Giudizi sull’attività dei dottorandi sono formulati sia al termine del primo e secondo anno di corso per il proseguimento del corso sia al termine del terzo anno per l’ammissione a sostenere l’esame ai fini del conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca.

Nella formulazione del giudizio per il proseguimento del corso (ammissione al secondo e terzo anno) si terrà conto del profitto con il quale il dottorando frequenta la Scuola e, in particolare, nell’apprendimento e approfondimento dei metodi della ricerca scientifica. Il giudizio evidenzierà l’intraprendenza e la diligenza dimostrate nel cogliere le opportunità di formazione e di ricerca offerte, rispettivamente, dal Progetto Formativo e dalle strutture di ricerca della Scuola e, a questo riguardo, saranno indicate le esperienze di formazione e ricerca condotte all’estero. In presenza di risultati di valore scientifico già nei primi due anni di corso, il giudizio dovrà evidenziare, oltre al rigore metodologico, l’originalità e l’innovatività dei risultati oltre alla rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni. Il numero di crediti effettivamente acquisiti da parte degli studenti è oggetto di approvazione a fine anno da parte del consiglio di indirizzo.

Nella formulazione del giudizio per l’ammissione a sostenere l’esame ai fini del conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca, in aggiunta ai criteri già esposti per i giudizi per il proseguimento nel corso, dovranno essere evidenziati il valore scientifico della tesi di dottorato sulla base dell’originalità, innovatività e completezza dei risultati e dell’approccio oltre alla eventuale rilevanza industriale del tema trattato e dei risultati conseguiti. A corredo della preparazione scientifica acquisita dal dottorando, il giudizio darà indicazioni sulla capacità acquisita e sperimentata nella gestione di risorse umane e fisiche nella conduzione di progetti di ricerca.

 

Ciascun Dottorando dovrà inoltre presentare e sottoporre al giudizio del Collegio di Indirizzo (vedi il documento “Regolamento Adempimenti Fine Anno”:

– al termine del primo anno (novembre), una relazione scritta sull’attività di ricerca e di formazione svolta durante quell’anno. Inoltre, ogni dottorando dovrà fare una presentazione su tematiche attinenti l’attività di ricerca che sta sviluppando;

– al termine del secondo anno (novembre), una relazione scritta sull’attività di ricerca e di formazione svolta durante quell’anno. Inoltre, ogni dottorando dovrà fare una presentazione su tematiche attinenti l’attività di ricerca che sta sviluppando;

– al termine del terzo anno (novembre), una relazione scritta sull’attività di ricerca e di formazione svolta durante quell’anno. Inoltre, ogni dottorando dovrà fare una presentazione su tematiche attinenti l’attività di ricerca che ha sviluppato.